9.17.2009

Bada come parli! Che si scivola….


Sono proprio fissati ormai, non gli bastavano i segnali stradali, l’esame ai prof, i centralini dei Comuni, adesso traducono i comizi! Sono qua, quasi sotto casa mia, quasi posso sentirli…..

Mi astengo da commenti politici, preferisco ricordare e sorridere….

Era il 1983 quando una studentessa pugliese arrivava a Milano appena iscritta alla facoltà di architettura, da un paese ad una grande città, ma che problema c’era? Beh, qualcuno... la lingua!

Lei pensava che bastasse parlare italiano e invece…

1) prima uscita con amico milanese

Dove vuoi che ti porti? Cinema? Duomo? Navigli?

Lei aveva sentito che una sua coetanea che abitava nello stesso palazzo andava sempre in “camporella” e pensando fosse un bel parco divertimenti per ragazzi con bar, giostre, mostre, rispose:

Vorrei che tu mi portassi in CAMPORELLA! Gran bella figura!

2) E siccome non si vive di solo studio, la nostra, va dalla fruttivendola:

due melanzane, un ciuffo di insalata, un grappolo d’uva e una banana; la banana la vuoi avanti o indietro? Domanda a bruciapelo! Cosa????? A me? Si tenga tutto e arrivederci… (forse non proprio arrivederci) scoprì solo qualche settimana dopo e con delle più innocenti pere che avanti e indietro voleva dire maturo o acerbo!

3) Scoprì a sue spese, dopo averne comprato un Kg, adagiato su un bel vassoio, (su richiesta di una sua amica) che i “cornetti” non erano le brioche, ma i fagiolini!

4) La presero per pazza quando avvisò di stare attenti allo “spirito” per poi bagnarsi tutti di alcool!

5) E poi quella signora che la conosceva bene un giorno le urlò: SARA!

Ma io non mi chiamo Sara! E lo so, rispose la signora, ma “sarasù quella cazzo di porta”!

Dopo ventisei anni,…… tel disi mi caro lumbard … che i tuoi “cincenfranc” sono solo circa 250 euro, tu però toglimi un’ultima curiosità, mettetevi d’accordo: chi cavolo è Carlo Cudega!

4 commenti:

  1. però hai imparato in cinc e tri vott!!!

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  2. Carlo Codega... vùn ch'el ghe minga pù

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  3. tel disi ti a quei de la Lega che un bergamasc e un mantuàn i gan besoggn del "linterprete" per capiss?
    che la me scusa el milanes un poo arius

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  4. gel disi mi a quel pirla che la ghè a brusan a cicerà in milanes cu la sciura Moratt!
    El me marì l'è bergamasch POTA!
    Mi gel disi semper "Pota a soreta!"

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