10.08.2009

La legge è uguale per tutti



Il regista Roman Polanski si era recato a Zurigo per ritirare un premio e presenziare a una retrospettiva dei suoi film, quando la gendarmeria elvetica dando esecuzione ad un ordine di cattura internazionale lo ha arrestato e condotto in prigione.
Agli esterrefatti organizzatori è stato spiegato che il famoso regista era ricercato da anni dalla polizia americana per aver abusato sessualmente di una ragazzina di appena 13 anni.
I fatti risalgono al 1977 e, Polanski proprio per evitare il mezzo secolo di galera che gli era stato comminato dal tribunale americano, si era rifugiato a Parigi, nella accogliente ville lumiere, continuando a svolgere tranquillamente la sua attività di regista.
Per tutti questi anni Polanski, ha evitato di far ritorno negli Stati Uniti così come ha evitato tutti gli altri Paesi da cui poteva essere estradato.
Fino all'errore fatale di Zurigo.
Il reato di cui è accusato Polanski è incontestabile: nel 1977 il regista aveva ottenuto dalla madre della tredicenne Samantha Geimer il permesso di realizzare un servizio fotografico con la figlia.
Nel corso della seconda seduta presso la casa dell'attore Jack Nicolson sulla collina Hollywoodiana, dopo aver fatto bere alla tredicenne champagne e somministratole dei tranquillanti, il regista abusò della minorenne.
La notizia dell'arresto di Polanski ha scatenato in tutto il mondo, ma soprattutto in Francia, un frastuono di voci rabbiose da parte di attori, scrittori, intellettuali indignati per l'arresto del geniale regista.
Anche in Italia, la notizia è stata accolta con fragore dagli esponenti del mondo culturale.
Contemporaneamente all'arresto di Polanski, il tribunale di Roma condannava con pene non particolarmente severe i due romeni che il giorno di San Valentino violentarono nel parco della Caffarella una ragazzina di 14 anni accanendosi con violenza, anche, sul fidanzato di poco più grande di lei.
La domada allora è: ma la legge è uguale per tutti o vi sono al mondo dei privilegiati?
Perchè il sospetto è che Polanski dovrebbe evitare il carcere e due romeni, invece, dovrebbero essere buttati a vita nelle patrie galere.
Il fatto che il primo sia stato e continua ad essere un grande genio del cinema apprezzato ed acclamato in tutto il mondo, non lo rende diverso dai due romeni extracomunitari.
Il delitto di Polanski non è per questo meno grave di quello commesso dai due romeni o da qualsiasi uomo che commetta violenza su una donna o su una ragazzina.

10.02.2009

La mamma di Mick


Luglio 1982

Avevo 16 anni …. giornate indimenticabili, Police, Graham Parker, Rory Callagher, Frank Zappa, tutti in una 3 giorni bolognese, poi l’Italia vince i Mondiali e poi finalmente Napoli! Siiiiiiiii il 17 luglio a Napoli, (caro il mio amico “Cimicione” al secolo Michele Irmici, nonchè esperto e fornitore ufficiale di musica internazionale in un piccolo centro pugliese, avevi detto che io non sarei MAI riuscita a vederlo, perché loro non sarebbero mai venuti in Italia e che quando io sarei stata in grado di varcare il confine, loro sarebbero stati troppo vecchi per suonare ancora). Che caldo, che emozione, arriviamo alle 9 del mattino in uno stadio quasi vuoto che si riempie man mano, che scoppia di gente sudata e felice, ore 21 in punto: Ladies and gentlman: Rolling Stones!

Le note di Under my thumb, il cuore in gola, lui sul palco, loro che suonano, non posso farmi venire un infarto adesso.Lo sguardo fisso, è proprio lui il mio Mick, poi mi volto verso la mia amica e le dico: vorrei essere sua madre! Cheeeee? Si, vorrei averlo fatto io! Vorresti fartelo tu? Vabbè, lasciamo stare, non capisce, non capisce che la più grande soddisfazione quando reputi qualcosa o qualcuno il meglio che c’è è sapere di averlo fatto tu! Che mi importa se io ho 16 anni e lui l’età di mia madre…

Solo 3 anni dopo, tante sedicenni si sarebbero autoconvinte che avrebbero sposato Simon Le Bon, loro si che erano normali!