
Luglio 1982
Avevo 16 anni …. giornate indimenticabili, Police, Graham Parker, Rory Callagher, Frank Zappa, tutti in una 3 giorni bolognese, poi l’Italia vince i Mondiali e poi finalmente Napoli! Siiiiiiiii il 17 luglio a Napoli, (caro il mio amico “Cimicione” al secolo Michele Irmici, nonchè esperto e fornitore ufficiale di musica internazionale in un piccolo centro pugliese, avevi detto che io non sarei MAI riuscita a vederlo, perché loro non sarebbero mai venuti in Italia e che quando io sarei stata in grado di varcare il confine, loro sarebbero stati troppo vecchi per suonare ancora). Che caldo, che emozione, arriviamo alle 9 del mattino in uno stadio quasi vuoto che si riempie man mano, che scoppia di gente sudata e felice, ore 21 in punto: Ladies and gentlman: Rolling Stones!
Le note di Under my thumb, il cuore in gola, lui sul palco, loro che suonano, non posso farmi venire un infarto adesso.Lo sguardo fisso, è proprio lui il mio Mick, poi mi volto verso la mia amica e le dico: vorrei essere sua madre! Cheeeee? Si, vorrei averlo fatto io! Vorresti fartelo tu? Vabbè, lasciamo stare, non capisce, non capisce che la più grande soddisfazione quando reputi qualcosa o qualcuno il meglio che c’è è sapere di averlo fatto tu! Che mi importa se io ho 16 anni e lui l’età di mia madre…
Solo 3 anni dopo, tante sedicenni si sarebbero autoconvinte che avrebbero sposato Simon Le Bon, loro si che erano normali!
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