9.22.2009

La scelta.


Sono qui davanti la libreria....sto scegliendo un titolo. Abbiate pazienza,non è una scelta facile!

Stacco


Consiglio per gli acquisti a chi non rinuncia al tacco nemmeno quando va di fretta.

...io che cammino nel vento...


Ha una sua solitudine lo spazio,

solitudine il mare

e solitudine la morte – eppure

tutte queste son folla

in confronto a quel punto più profondo,

segretezza polare,

che è un’anima al cospetto di se stessa:infinità finita.

Emily Dickinson

(fotografia di Shirin Neshat)

9.19.2009

Mi presento.


Coniglio, istruzioni per l’uso
Questo disegno è il paradosso che meglio rappresenta la donna che c’è dietro.
Il “ruggire” di un coniglio, privo com’è di qualsiasi scopo intimidatorio, esprime solo indignazione. Questo è un coniglio che batte i pugni senza perdere la tenerezza e si lancia nelle passioni mettendo ogni volta a rischio il suo batticuore. È una bestiola morbida che balza tra indignazione e frivolezza, amarezze e palpitazioni, occhio critico e fantasia. Va da sé che con tutte la carote che mangia, ci vede benissimo, caratteristica che lo spinge verso la carriera più consona: l’allibratore.
La donna che rappresenta azzarderà tra righe e pensieri che le vengono offerti da quei luoghi di perdizione che sono i libri e vi racconterà la posta che si gioca su quel tappeto verde che cambia forma a ogni giro.
Ricordando sempre che ogni volta che vede allo specchio quei denti e quei pugni chiusi, è la prima a farsi una risata!

9.18.2009

lizzie, senza il chador










La sociologa marocchina Fatma Mernissi ha scritto: "la taglia 42 è il chador delle occidentali" 
Sta facendo discutere negli Stati Uniti, e ora anche da noi, il caso di Lizzie Miller, modella californiana che su 'Glamour' di settembre, a pagina 194, si è lasciata immortalare con un accenno di pancetta. Novità assoluta per una rivista di moda che fa dei corpi perfetti il proprio business

Il magazine ha pubblicato un’immagine di Lizzie (20 anni, 1 metro e 80 per circa 80 kg) in un articolo sulla fiducia in se stessi e sull'autostima e nessuno avrebbe mai immaginato che la scelta avrebbe portato una valanga di telefonate, e-mail, lettere e messaggi da parte dei lettori del magazine a sostegno della scelta.

Così la modella è diventata una star in poche ore. Al grido di 'finalmente una donna nelle riviste di moda', la foto inizia a scuotere il mondo della moda che finisce sotto accusa: moltissime donne scrivono chiedendo di essere 'liberate' dalla schiavitù della dieta, stanche dei digiuni e del miraggio della taglia 38. E Lizzie diventa simbolo della rivoluzione 'large'.

Cindi Leive, direttrice di 'Glamour', stupita dal tono e dal numero di mail ricevute, ha scritto nel suo blog: ''Tutto questo mi ha fatto pensare. Dobbiamo riconsiderare la scelta delle nostre modelle''.

9.17.2009

Bada come parli! Che si scivola….


Sono proprio fissati ormai, non gli bastavano i segnali stradali, l’esame ai prof, i centralini dei Comuni, adesso traducono i comizi! Sono qua, quasi sotto casa mia, quasi posso sentirli…..

Mi astengo da commenti politici, preferisco ricordare e sorridere….

Era il 1983 quando una studentessa pugliese arrivava a Milano appena iscritta alla facoltà di architettura, da un paese ad una grande città, ma che problema c’era? Beh, qualcuno... la lingua!

Lei pensava che bastasse parlare italiano e invece…

1) prima uscita con amico milanese

Dove vuoi che ti porti? Cinema? Duomo? Navigli?

Lei aveva sentito che una sua coetanea che abitava nello stesso palazzo andava sempre in “camporella” e pensando fosse un bel parco divertimenti per ragazzi con bar, giostre, mostre, rispose:

Vorrei che tu mi portassi in CAMPORELLA! Gran bella figura!

2) E siccome non si vive di solo studio, la nostra, va dalla fruttivendola:

due melanzane, un ciuffo di insalata, un grappolo d’uva e una banana; la banana la vuoi avanti o indietro? Domanda a bruciapelo! Cosa????? A me? Si tenga tutto e arrivederci… (forse non proprio arrivederci) scoprì solo qualche settimana dopo e con delle più innocenti pere che avanti e indietro voleva dire maturo o acerbo!

3) Scoprì a sue spese, dopo averne comprato un Kg, adagiato su un bel vassoio, (su richiesta di una sua amica) che i “cornetti” non erano le brioche, ma i fagiolini!

4) La presero per pazza quando avvisò di stare attenti allo “spirito” per poi bagnarsi tutti di alcool!

5) E poi quella signora che la conosceva bene un giorno le urlò: SARA!

Ma io non mi chiamo Sara! E lo so, rispose la signora, ma “sarasù quella cazzo di porta”!

Dopo ventisei anni,…… tel disi mi caro lumbard … che i tuoi “cincenfranc” sono solo circa 250 euro, tu però toglimi un’ultima curiosità, mettetevi d’accordo: chi cavolo è Carlo Cudega!

accessori sovversivi




















http://www.subversivejewelry.com/ è la vetrina online dove potete perdervi tra i cassetti della visionaria collezione di accessori Subversive Jewelry.
Collane stratificate, ingarbugliate, ripetute, mescolate, all'insegna dell'esagerazione che trasmettono però grande armonia e freschezza.
Mi sono piaciute perchè mi ricordano le scorribande infantili nei portagioie della nonna quando, di nascosto, rubavo collane e girocollo e, incurante degli accostamenti, le indossavo una sull'altra e mi specchiavo con gli occhi che mi brillavano più dei gioielli stessi.
Mi sentivo una vera star!...e a proposito di stelle....

9.16.2009

e noi?


Un'istantanea dei dintorni di Omega Centauri, scattata dall'amico Hubble. Rubata su "scienzainrete". Per ricordarci che abitiamo un immenso scrigno di gioielli.
Apparteniamo alla luce. Agli abissi dello spazio e del tempo. Ok? Adesso inforniamo la torta di cioccolata e cocco.

Torta al cioccolato con cuore al cocco





Ingredienti per l'impasto: 350 gr farina 250 gr burro 250 gr zucchero 12 cucchiai latte 6 uova 1 bustina vanillina 1 bustina lievito cacao amaro q.b. Per il ripieno: 200 gr cocco disidratato 200 gr zucchero 2 albumi 1 cucchiaio fecola o maizena 5 cucchiai panna liquida

In una ciotola mettete il burro a temperatura ambiente e lo zucchero. Cominciate a lavorarlo unendo 1 tuorlo alla volta. Unite il latte poi la farina, il lievito e la vanillina. Unite il cacao amaro, gli albumi messi da parte e montati a neve.
Ora occupatevi del ripieno: in una ciotola montate gli albumi a neve, aggiungete lo zucchero e poi il cocco disidratato. Unite la panna liquida e 1 cucchiaio di fecola.
Ora imburrate e infarinate una tortiera. Versate un pò di composto al cioccolato e un po’ di ripieno. Finite con il composto al cioccolato.
Infornate a 190° per circa 1 ora.

LA PACE E L'AMORE DI TIZIANO


Questo libro è la prima tappa di un pellegrinaggio di pace compiuto da un uomo che, prima dell'11 settembre 2001, ha sempre avuto una profonda consapevolezza dell'abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l'Occidente in cui è nato e l'Oriente in cui ha vissuto per trent'anni. Un uomo che, dopo l'11 settembre 2001, ha capito di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, al conformismo, all'indifferenza.
Tiziano Terzani, con queste «lettere», assolve a un dovere verso il futuro di tutti noi, comincia un pellegrinaggio che tutti noi dovremmo compiere, per credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione e dal dolore è la non-violenza.
Le lettere - pubblicate nell'autunno del 2001 sul
Corriere della Sera in risposta agli articoli di Oriana Fallaci - vengono raccolte ed integrate in questo volume dedicato al nipote Novalis, "perché anche lui un giorno quando sarà grande dovrà decidere tra la pace e la guerra, e la non-violenza è l'unica chance che l'umanità ha".

9.15.2009

La rabbia e l'orgoglio di Oriana


E' in libreria la prima edizione economica del celebre saggio scritto da Oriana Fallaci all'indomani dell'attentato alle Twin Towers di New York.
Con la rabbia e l'orgoglio - come ha evidenziato il direttore de Il Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, che della versione economica ha curato la prefazione - l'Italia fu investita da un ciclone di sentimenti.
Oriana ancora una volta, a dispetto dell'ipocrisia dilagante, era riuscita a far pensare, a scuotere le menti, le emozioni e i sentimenti degli italiani, anche, di quelli che non l'avevano mai amata e che spesso, a più riprese, l'avevano accusata, sbagliando, di essere razzista.
Descrisse l’orrore di quei corpi che cade­vano dalle torri gemelle, la generosità dei vigili del fuoco, la sensazione spettrale di una New York svuotata e percorsa solo dalle sirene delle macchine della polizia, delle ambulanze e dei mezzi di soccorso.
Con il suo piglio rude e tagliente, tipico di una donna coraggiosa abituata a vivere in prima linea, raccontò in modo profetico quello che gli altri non osavano o non volevano vedere.


Un ricordo, la mia foto più importante.
Il Mondo dicembre 1969. I funerali delle vittime di piazza Fontana. Cielo grigio. I colleghi puntano le macchine sui politici compunti, e sui parenti delle vittime, straziati. Io, che in quel periodo allattavo mia figlia Viola, giro le spalle e fotografo il pubblico. Tutta Milano era lì. Con le sue lacrime. Il suo famoso - di allora - coeur in man. Con un istinto democratico perfetto.

ombre e luci


Non avessi mai visto il sole avrei sopportato l'ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita

change!


Il freddo ti incupisce?
Il cambio di stagione ti sfinisce?
Fai come me!
Mettiti anche tu via per l'inverno!
E se le tarme non vuoi sfamare,
tieni in tasca tre palline
di naftalina naturale
e ti trasformi in velina
per il pranzo di Natale.

9.14.2009

Cólti al volo!



Guardaroba minimo per eventi culturali finto casual.

Perfetto con un piccolo esemplare di meticcio al guinzaglio,qualora in possesso di permesso di soggiorno.

9.13.2009


teste calde o funghi prataioli?


Sarà l'anno dei cappelli inusitati? Dei berretti tricottati? Delle sciarpone improbabili? Le freddolose si affrettino, questo sarà comunque l'inverno delle teste calde. Un turbillon di accessori dall'effetto "l'ho fatto in casa tra una quiche e l'altra" faranno forse acquisire anche alla fashion victim più inossidabile un aspetto più terreno, visto che anche iperboli stilistiche come quella indossata dalla signorina in foto fanno venir voglia di andar per funghi. La stagione è alle porte. Buon appetito!

ma che cos'è questo bel blog?

Blog, Blop, Giop. Una foto, figurine di ghiaccio che si sciolgono e scompaiono. E a Giop viene l’idea di un blog. Una manciata di… ragazze (?), media età, peso, cultura, statura, stiratura, figura, taccatura. Eccoci: quella che crede di essere una fisarmonica, l’altra che vanta una bellezza più bella della mia, una della Bassa che s’innamora inopinatamente, la Eu che mangia broccoli e porridge per stare meglio (a testa in giù), una marchigiana artista della stravaganza, una bionda tascabile e una bionda trescabile, un austero pollo sabaudo e un’immonda gallina lombarda e così via. Tutte piazzate su diversi cerchietti rossi di una mappa ita(g)liana ma tutte ammappate nella stessa zuppiera piena di cose non dette per telepatia e piena di cose da dire, fare, lettera, testamento che ribollono di risate trattenute (e soprattutto no), di fantasia, malinconia, uteri, mariti, libri, sogni, figli, ideologia, indignazione, cellulite, malizia, rock’n’roll, rebus, borsette e tacchi, biciclette, frigoriferi e valigie, divorzi e matrimoni, universi e atomi, cazzi e mazzi.
Eccoci qui.