
Questo libro è la prima tappa di un pellegrinaggio di pace compiuto da un uomo che, prima dell'11 settembre 2001, ha sempre avuto una profonda consapevolezza dell'abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l'Occidente in cui è nato e l'Oriente in cui ha vissuto per trent'anni. Un uomo che, dopo l'11 settembre 2001, ha capito di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, al conformismo, all'indifferenza. Tiziano Terzani, con queste «lettere», assolve a un dovere verso il futuro di tutti noi, comincia un pellegrinaggio che tutti noi dovremmo compiere, per credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione e dal dolore è la non-violenza.
Le lettere - pubblicate nell'autunno del 2001 sul Corriere della Sera in risposta agli articoli di Oriana Fallaci - vengono raccolte ed integrate in questo volume dedicato al nipote Novalis, "perché anche lui un giorno quando sarà grande dovrà decidere tra la pace e la guerra, e la non-violenza è l'unica chance che l'umanità ha".
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