
E' in libreria la prima edizione economica del celebre saggio scritto da Oriana Fallaci all'indomani dell'attentato alle Twin Towers di New York.
Con la rabbia e l'orgoglio - come ha evidenziato il direttore de Il Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, che della versione economica ha curato la prefazione - l'Italia fu investita da un ciclone di sentimenti.
Oriana ancora una volta, a dispetto dell'ipocrisia dilagante, era riuscita a far pensare, a scuotere le menti, le emozioni e i sentimenti degli italiani, anche, di quelli che non l'avevano mai amata e che spesso, a più riprese, l'avevano accusata, sbagliando, di essere razzista.
Descrisse l’orrore di quei corpi che cadevano dalle torri gemelle, la generosità dei vigili del fuoco, la sensazione spettrale di una New York svuotata e percorsa solo dalle sirene delle macchine della polizia, delle ambulanze e dei mezzi di soccorso.
Con il suo piglio rude e tagliente, tipico di una donna coraggiosa abituata a vivere in prima linea, raccontò in modo profetico quello che gli altri non osavano o non volevano vedere.
Una grande giornalista una donna coraggiosa. Però credo che questi scritti siano serviti a diffondere odio. Io odio l'ingiustizia, il fanatismo, la misoginia, il fondamentalismo. Ma non voglio odiare milioni di persone per la loro religione.
RispondiEliminaLa Fallaci è stata una scrittrice e una donna molto discussa, appartiene alla razza di quei scrittori destinati a far parlare di sè, anche dopo la morte.
RispondiEliminaNon so se fosse razzista, xenofoba o quant'altro di sicuro era una gran provocatrice e, nella provocazione - come è noto - c'è sempre una ricerca di verità, giusta o sbagliata che sia.
A me piace pensare che la Fallaci nel saggio: "la rabbia e l'orgoglio" abbia voluto evidenziare quasi "profeticamente" alla sua maniera, sfrontata e pungente, una sola cosa e, cioè che dopo l'attentato alle torri gemelle di New York l'ordine e la politica mondiale non sarebbero stati più gli stessi.
La paura e il terrore ovunque nel mondo avrebbero preso il sopravvento, come di fatto è accaduto...